Kim Collins
In una intervista dopo la finale vittoriosa dei 100 m. Kim Collins ha spiegato perchè non si è schierato sui 200m. Kim Collins ha detto che ritiene i 200m. una gara con delle sue caratteristiche, una gara che non si può improvvisare specie in una competizione mondiale. Quest'anno il suo ruolino di marcia prevedeva soprattutto la partecipazione alla finale dei 100m. ai mondiali e per questo si è preparato con il suo allenatore Patton in Texas. Fare i 200 e i 100m. insieme è un'impresa che richiede una preparazione impressionante e Kim non sa se riuscirà mai a farla.
Mondiali di atletica di Parigi 25 agosto 2003. Forse sta cambiando qualcosa nell'atletismo. Nei cento metri l'agilità e lo stile superano i muscoli e la potenza.
Gli Stati Uniti giù dal podio. Primo e secondo due caraibici. Non solo, sono giovani e non sono "gonfiati" come polli d'allevamento. Se siamo all'inizio di una nuova era è presto per dirlo. Ma forse siamo alla fine della vecchia. Fa simpatia l'oro di Kim Collins, del piccolissimo stato insulare di Saint Kitts e Nevis che si è aggiudicato con 10.07 la medaglia d'oro nei 100 metri lunedì sera 25 agosto ai mondiali di atletica di Parigi. Kim Collins è un piccoletto, altezza m.1,75 per 64 kg. di peso, ma la sua forza sta nell'agilità e nella precipua caratteristica della velocità, una frequenza impressionante di falcate. Fa molta palestra, ma non pesi, perchè ritiene che aumento di muscolatura è pure aumento di peso. E quest'ultimo è nocivo alla corsa agile e resistente. Kim Collins non ha gareggiato nei 200, dove pure aveva delle buone chances. Perchè? Accanto a sinistra spiega le motivazioni di questa sua non partceipazione.
Collins, 27 anni, l'anno scorso aveva conquistato il titolo iridato ai Giochi del Commonwealth, ma questa per lui è la medaglia più prestigiosa. Tanto più che quest'anno è il ventesimo anniversario dell'indipendenza delle sue isole, 40mila abitanti appena, dalla Gran Bretagna. Nel suo paese il giovane atleta era già una star per avere vinto il bronzo nei 200 metri ai mondiali del 2001 a Edmonton, in Canada. Per le sue vittorie il suo paese gli aveva regalato una casa.
Arrivo 100 metri Parigi 2003

 

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