S'arrancia la notizia(giugno 2001)

A Palermo s'affuma il Cervello

 


A S.Nicola, uccisi i gatti, prevista invasione di topi

L'ospedale Cervello avvolto dal fumo

Ma non per ingorghi di traffico impazzito o per proteste in piazza dei lavoratori  LSU, ma per il fatto che l'ospedalle "V.Cervello" , uno degli ospedali  più blasonati e che detiene forse il primato della trafila(il tempo che occorre per farsi visitare, fare un'esame clinico) è stato avvolto dal fumo di un incendio scoppiato alle prime ore del 18 giugno 2001, presso il reparto di ortopedia. Scene di panico immaginabili nelle stanze del reparto, che, per i degenti , o anziani operati di femore o giovani incidentati immobilizzati a letto, si stavano trasformando in trappole per topi(vedi scena a destra).

Via!..Via! Da questo ostello..Non solo si mangia male, ma rischi pure di arrostire o di soffocare.

 Per fortuna alla fine neanche un ferito per l'intervento della mobile della Polizia di Stato e dei VV.FF poi. E ciò ci da modo di "arranciare" la notizia.
I degenti del reparto incendiato sono stati trasferiti in altri reparti. Pare che l'incendio si sia propagato da una veranda dove erano  accatastati dei materassi. Dolo o incuria? Sono state aperte una indagine amministrativa e una della magistratura.
Il destino di quei materassi era stato già deciso. Qualcuno, forse l'Amia(l'azienda municipalizzata del trattamento dei rifiuti), doveva venire a prenderli per eliminarli(o bruciarli). Qualche altro, involotariamente o meno non si sa, ha anticipato la loro fine.
Al solito viene fuori il mozzicone di sigaretta lasciato incautamente da qualcuno dopo aver fatto quattro tirate

(ora che viene guardato di malocchio, il fumo, sicuramente negato negli ospedali, è possibile che qualche tizio si sia dato quattro boccate di aria catramosa nella veranda in questione).
Intanto tra i degenti si è diffusa la notizia che i materassi del nosocomio possano essere  autocombustibili  o combustibili e che quindi possano diventare delle pire anche se non accatastate. Qualche anziano degente ha già preferito lasciare l'ospedale.
Ma, avvertiamo i lettori, si tratta di paura ancestrale, dovuta al fatto che prima i materassi venivano fatti con la paglia  e si chiamavamo infatti pagliericci . Invece ora, i materassi,  specie quelli di un ospedale , sono  fatti di materiale ignifugo(a questo punto l'ipotesi mozzicone decade?La parola agli esperti) .

A Baucina i pesci non saltano più

A Baucina(circa 30 km.da Palermo) alcuni fra i concittadini, sicuramente i bambini , erano lieti di ammirare le volute e i salti dei pesci della vasca presso la villa comunale. Poi, ad un tratto tutti i pesci sono morti. E'  probabile che per una dimenticanza non sia stata  effettuato
il ricambio dell'acqua della vasca. Il sindaco del paese non s'è smontato e di fronte alla protesta ha così replicato:

- Nessun clamore per quei pesci morti nella vasca pubblica: a protestare è stato solo un cittadino....Non mi risulta che  sia stata allestita una "camera ardente" per quei pesci, dove siano stati portati anche fiori.-
Tale risposta non è piaciuta a qualche concittadino che ha così risposto:
- Il nostro sindaco è abituato alle grandi agitazioni, alle manifestazioni di piazza. Cosa pretendeva? Che per la morte dei pesci si facesse un raduno sotto il municipio? -

I cani e i gatti e qualche altro animale
si ricordano anche dopo morti. Di tanti altri animali, che pur sono creature di Dio e benefattori dell'uomo, come  la mucca, il maiale, la pecora, non si ricorda nessuno. Poi verso i  pesci non si ha sensibilità alcuna.Mai che qualcuno rammentasse che mentre si portano via dal mare li si sta facendo morire asfissiati.
Da siciliaquadra vanno a quei pesci della vasca della villa di Baucina, che tanti bambini avevano rallegrato, questi fiori virtuali.
  
  

Pagina a cura di Siciliaquadra