| A Palermo s'affuma il Cervello
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| Ma non per ingorghi di traffico impazzito o per proteste in piazza dei lavoratori LSU, ma per il fatto che l'ospedalle "V.Cervello" , uno degli ospedali più blasonati e che detiene forse il primato della trafila(il tempo che occorre per farsi visitare, fare un'esame clinico) è stato avvolto dal fumo di un incendio scoppiato alle prime ore del 18 giugno 2001, presso il reparto di ortopedia. Scene di panico immaginabili nelle stanze del reparto, che, per i degenti , o anziani operati di femore o giovani incidentati immobilizzati a letto, si stavano trasformando in trappole per topi(vedi scena a destra). |
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| Per fortuna alla fine neanche un ferito per l'intervento
della mobile della Polizia di Stato e dei VV.FF poi. E ciò ci da modo
di "arranciare" la notizia. I degenti del reparto incendiato sono stati trasferiti in altri reparti. Pare che l'incendio si sia propagato da una veranda dove erano accatastati dei materassi. Dolo o incuria? Sono state aperte una indagine amministrativa e una della magistratura. Il destino di quei materassi era stato già deciso. Qualcuno, forse l'Amia(l'azienda municipalizzata del trattamento dei rifiuti), doveva venire a prenderli per eliminarli(o bruciarli). Qualche altro, involotariamente o meno non si sa, ha anticipato la loro fine. Al solito viene fuori il mozzicone di sigaretta lasciato incautamente da qualcuno dopo aver fatto quattro tirate |
(ora che viene guardato di malocchio, il fumo, sicuramente negato negli ospedali, è possibile che qualche tizio si sia dato quattro boccate di aria catramosa nella veranda in questione). Intanto tra i degenti si è diffusa la notizia che i materassi del nosocomio possano essere autocombustibili o combustibili e che quindi possano diventare delle pire anche se non accatastate. Qualche anziano degente ha già preferito lasciare l'ospedale. Ma, avvertiamo i lettori, si tratta di paura ancestrale, dovuta al fatto che prima i materassi venivano fatti con la paglia e si chiamavamo infatti pagliericci . Invece ora, i materassi, specie quelli di un ospedale , sono fatti di materiale ignifugo(a questo punto l'ipotesi mozzicone decade?La parola agli esperti) . |
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A Baucina i pesci non saltano più |
| A Baucina(circa 30 km.da Palermo) alcuni fra i concittadini,
sicuramente i bambini , erano lieti di ammirare le volute e i salti
dei pesci della vasca presso la villa comunale. Poi, ad un tratto tutti
i pesci sono morti. E' probabile che per una dimenticanza non
sia stata effettuato il ricambio dell'acqua della vasca. Il sindaco del paese non s'è smontato e di fronte alla protesta ha così replicato: |
- Nessun clamore per quei pesci morti nella vasca pubblica: a protestare è stato solo un cittadino....Non mi risulta che sia stata allestita una "camera ardente" per quei pesci, dove siano stati portati anche fiori.- Tale risposta non è piaciuta a qualche concittadino che ha così risposto: - Il nostro sindaco è abituato alle grandi agitazioni, alle manifestazioni di piazza. Cosa pretendeva? Che per la morte dei pesci si facesse un raduno sotto il municipio? - |
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I cani e i gatti e qualche altro animale si ricordano anche dopo morti. Di tanti altri animali, che pur sono creature di Dio e benefattori dell'uomo, come la mucca, il maiale, la pecora, non si ricorda nessuno. Poi verso i pesci non si ha sensibilità alcuna.Mai che qualcuno rammentasse che mentre si portano via dal mare li si sta facendo morire asfissiati. Da siciliaquadra vanno a quei pesci della vasca della villa di Baucina, che tanti bambini avevano rallegrato, questi fiori virtuali. |
Pagina a cura di Siciliaquadra |