Il cane Corso abbandonato ha trovato una nuova e bellissima famiglia(15agosto2001)
Il cane Corso abbandonato qualche giorno fà
nei viali di Villa Turrisi a Palermo ha trovato una bellissima e calorosa famiglia. Famiglia pure residente a Villa Turrisi composta dai genitori, Anna e Nicola(casalinga e infermiere), e da due vivacissimi bambini, Michael di 11 anni e Martina di quattro anni.
La signora Anna è rimasta impressionata dall'indole cucciolona e tenerona del cane. La signora ha visto il cane in un primo momento alla stazione di servizio, dove era andata a fare benzina insieme ai suoi figli, poi se l'è visto sotto casa(dista quattro passi dalla stazione di servizio)come se l'avesse seguita.


Il cane faceva festa ai bambini e i bambini facevano festa al cane. Si è informata bene chi fosse, che razza fosse quel cane. Essendo venuta a conoscenza che da circa 7 giorni era stato abbandonato a Villa Turrisi e che alle prime luci ogni mattina faceva sentire il suo ululato disperato di cucciolone sperduto in cerca di un padrone, ha chiesto il permesso al marito di portarlo a casa, di adottarlo insomma. Pur abitando un trivani Nicola, cuore grande, non ha saputo dire di no ad Anna e ai bambini. Comunque sotto casa ci sono diverse  piazzole(una pure chiusa al traffico) su cui i bambini e Ulisse, così è stato chiamato il cane Corso, potranno scorazzare a piacimento.   
Così Anna ha portato sù a casa Ulisse  martedì sera (vigilia della Madonna Assunta) e tutto il quartiere ne ha beneficiato perchè Ulisse s'è stato buono buono e non ha fatto sentire il suo canto di dolore. In fondo Ulisse ha scelto la famiglia che desiderava ed è stato scelto dalla famiglia giusta.
Non è la prima volta che un cane, un gatto abbandonati o finiti per caso a Villa Turrisi (ma chissà in quante altre località)vengano  adottati da famiglie del posto. Sono unioni che durano per tutta la vita, perchè non è solo la famiglia a scegliere la creatura, ma è la stessa creatura a seguire, a farsi notare dai componenti di una famiglia che gli aggrada. Può darsi che la creatura, basandosi su pochissimi elementi, cerchi di ripristinare quel contatto morbido, quella cerchia relazionale gratificante che ha perduto. Comunque dentro ogni creatura c'è il buon Dio.


Pagina a cura di Siciliaquadra