Beethoven, Ludwig van (1770-1827)
Sonate n. 24 op. 78 - n. 25 op. 79 - n. 26 op. 81a (Les Adieux) - n. 27 op. 90

Integrale delle sonate per fortapiano vol.4

P. Komen, fortepiano S. Lagrassa c. 1815


CD Classica n. 122, apr 1999, Giovanni Tasso: "A quanto mi risulta, accanto ad alcuni dischi singoli, esiste finora un'unica edizione integrale (delle sonate di Beethoven su strumento d'epoca, n.d.r.), da poco pubblicata dall'etichetta svizzera Claves e realizzata da un manipolo di giovani virtuosi capeggiati da Malcolm Bilson. Ora la GLOBE ci presenta il quarto volume della propria integrale contenente quattro importanti lavori della prima maturità del genio di Bonn. Avvicinandosi a questo disco è essenziale spogliarsi da prevenzioni e da ricordi del passato. Tutti noi conosciamo fin troppo bene le letture dei vari Kempff, Giles, Rubinstein, Ashkenazy e compagnia bella. Con il giovane Paul Komen, invece, dobbiamo abbandonare i sentieri conosciuti ed amati e cercare un nuovo modo per accostarci a queste opere immortali ricoprendone, talvolta, suggestioni e significati quasi inediti. Il merito, come sempre accade in registrazioni simili, va diviso equamente in due tra strumento e interprete. Il primo è un fortepiano di scuola viennese costruito da Salvatore Lagrassa intorno al 1815, dalla timbrica suadente e delicata e con una meccanica pochissimo invadente: in poche parole, lo strumento ideale. Non meno apprezzabile l'apporto del solista, che riesce spesso a regalarci un grande coinvolgimento emotivo, rivelandosi un artista di notevole statura. Ascoltatelo, per esempio, nell'Adagio che introduce il primo movimento della Sonata op. 81a (la celebre Les Adieux) e, soprattutto, nel successivo Andante espressivo, nel quale tratteggia con colori tenui e soffusi il lirico e sottilmente malinconico descrittivismo beethoveniano, riuscendo inoltre a mantenere una straordinaria tensione, grazie ad una scelta di tempi sempre molto intelligente. A giudicare da questo disco, sembra proprio che Komen sia il classico uomo giusto al momento giusto. Una vera rivelazione, assolutamente imperdibile per ogni beethoveniano che si rispetti".


Pagina a cura di Siciliaquadra