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weltanschauung by gatto nero siciliano Felix(diritti riservati)


Il Coraggio di Mahmoud Vahidnia

Il fatto risale alla mattina del 28/10/2009, racconta il blog di news dall'Iran in inglese Homilafayette, e lo studente avrebbe pagato caro il suo coraggio, visto che appena terminato il suo intervento - di cui parlano diversi siti web iraniani, incluso quello ufficiale di Khamenei - sarebbe stato fermato dall'intelligence delle Guardie della rivoluzione. Ma invero c'è incertezza sul fatto che il giovane sia libero o meno.
Mahmoud Vahidnia, questo il nome del giovane, studente di matematica alla Sharif University, avrebbe osato rivolgersi con accenti critici al Ali Khamenei, guida suprema dell'Iran, quindi capo dello stato (dal 1989), dopo gli interventi ufficiali degli oratori in occasione di un incotnro preparatorio alla terza conferenza nazionale delle Giovani élite.
Vahidnia ha rivolto le sue critiche alle reti televisive e radiofoniche di stato, al clima di repressione ai danni della stampa d'opposizione, all'impossibilità di rivolgere la benché minima obiezione all'operato dello stesso Khamenei e al sistema di potere costituito dal Consiglio dei guardiani, di cui la Guida suprema nomina sei su dodici membri. «Le nostre tv e radio - ha chiesto lo studente - presentano un'immagine realistica del mondo e del nostro paese o una fotografia falsa e caricaturale? Citano le persone e descrivono gli eventi in modo corretto?».
Poi le parole più audaci: «Leggo giornali e riviste da quattro-cinque anni con grande attenzione. Non ricordo di essermi imbattuto una sola volta in articoli critici nei confronti del potere e del leader». Lo studente ha sottolineato che Khamenei è diventato un idolo, e che siccome è lui stesso a nominare il capo della tv di stato, deve essere considerato responsabile dei servizi privi di obbiettività che questa trasmette. Il leader iraniano ha replicato che le critiche sono le benvenute e che sa che sono numerose.
Vahidnia ha tenuto la parola per circa venti minuti, sotto gli sguardi sbigottiti dei presenti e nonostante Khamenei gli chiedesse di interrompersi per poter cominciare il proprio discorso e replicare allo studente.
Il sito Mowj, che trasmette notizie del movimento "verde" di opposizione, ha scritto che alcuni dei partecipanti al dibattito hanno incoraggiato lo studente, ma che le telecamere sono poi state spente per qualche minuto. Secondo Mowj, lo studente è poi stato circondato dai servizi di sicurezza.Durante l'incontro il leader supremo ha detto che mettere in dubbio il risultato delle elezioni del 12 giugno (ovvero la rielezione del presidente Mahmud Ahmadinejad) è "un reato"..


Gattoni persiani, non topizzate i dissidenti!
Le considerazioni scherzose di gatto Felix sanno di amaro. Ma in esse non viene meno la speranza in un netto cambiamento. Persone di colore hanno raggiunto vertici importanti in qualche paese islamico.Come per esempio in Arabia Saudita, dove una persona di colore, considerata per questo l'Obama saudita, è diventata imam della Mecca, ma ciò è avvenuto per volontà del re Abdullah. Siamo dunque molto lontani dall'affermazione della sovranità popolare in un qualche paese a maggioranza islamica. In Iran attualmente, dal punto di vista della libertà, si vive un clima simile a quello che si è vissuto in Europa a partire dal 1300 con l'affermarsi del "tribunale dell'inquisizione" e dell'inizio della "caccia alle streghe". In simile contesto i "guardiani" e i loro delatori fanno gruppo, gruppo che tende a autopremiarsi, ad espandersi, a demonizzare gli avversari. In Europa questo clima inquisitorio non c'è più anche grazie alla rivoluzione francese.


 



Abbasso i baroni e i draghi della sanità 
Abbasso i baroni e i draghi dell'energia
Abbasso i baroni e i draghi della finanza
Abbasso i baroni e i draghi della cultura
Abbasso i baroni e i draghi dell'informazione
Abbasso i baroni e i draghi degli alimenti
per animali(primati compresi)

Caratteri teocratici della Repubblica Islamica dell'Iran

Novembre 2009 - La Rivoluzione iraniana del 1979 trasformò la millenaria monarchia persiana in una Repubblica Islamica la cui costituzione si ispira alla legge coranica, la sharia..(la legge islamica antidemocratica per eccellenza: concepita oltre un millennio or sono, essa immagina governanti autocratici e sudditi sottomessi, enfatizza la volontà divina ai danni della sovranità popolare, ed incoraggia il jihad violento ad ampliare i confini dell'Islam. Inoltre, la Sharia preferisce i musulmani ai non-musulmani, gli uomini alle donne e le persone libere a quelle ridotte in schiavitù).
I creatori del nuovo stato hanno instaurato una sorta di sistema duale. Da una parte organi politici non elettivi (cui si accede per cooptazione), in cui risiede il cuore del potere; dall'altra gli istituti (Parlamento, Presidente) eletti dal popolo.
Al vertice della piramide del potere è la Guida Suprema (Rahbar).La Guida Suprema, dal 1989 l'Ayatollah Khamenei, nomina i sei membri religiosi del Consiglio dei Guardiani della Costituzione, composto da 12 membri, che ha il compito di approvare le candidature alla presidenza della Repubblica (il suo giudizio è insindacabile) e certificare la loro competenza e quella del parlamento, al pari delle più alte cariche giudiziarie e dei dirigenti della tv di stato. La Guida Suprema è inoltre comandante in capo delle forze armate. In sua assenza il potere è esercitato da un consiglio di capi religiosi, scelti da un'assemblea di esponenti religiosi sulla base del loro curriculum e del grado di stima goduto presso la popolazione.

Gli istituti eletti dal popolo

A capo dello Stato vi è il Presidente, eletto a maggioranza assoluta con suffragio universale. Il suo mandato ha durata quadriennale e vigila sul buon andamento del potere esecutivo. Il presidente è stato eletto regolarmente ogni 4 anni a partire dal 1985.Dopo la sua elezione, il Presidente nomina e presiede il Consiglio dei Ministri, coordina le decisioni del governo e seleziona le decisioni governative da sottoporre al parlamento.Il parlamento iraniano, monocamerale, chiamato Majles dell'Iran, è composto da 290 membri, eletti con voto diretto e segreto, anch'essi con mandato quadriennale. L'assemblea è stata eletta regolarmente ogni quattro anni dal 1980.

Supremazia della sfera religiosa sulla vita civile

Tutta la legislazione deve essere vagliata, sin dal suo inizio, dal Consiglio dei Guardiani in base al principio della cosiddetta vilaet-e faqih, ossia la "tutela del giurisperito", per controllare che le leggi non siano in contrasto col Corano e la dottrina islamica, nell'accezione propria dello Sciismo duodecimano. I sei membri laici del Consiglio, giuristi nominati dal parlamento, si pronunciano solo sulla costituzionalità delle leggi, mentre i sei membri religiosi, nominati dalla Guida Suprema, esaminano la loro conformità con i dettami islamici.
Al vertice del sistema costituzionale e politico vi è la Guida Suprema, eletta a scrutinio segreto da una Assemblea di Esperti a sua volta eletta, ogni otto anni dal 1983, a suffragio universale e diretto dal corpo elettorale.

Considerazioni finali

Questo legame indissolubile delle leggi civili con i dettami della religione islamica cristallizza la società iraniana.
Una fase, quella dell'intromissione a tutto campo della sfera religiosa nella sfera civile, iniziata con la cosidetta rivoluzione iraniana del 1979, è durata molto di più dell'augurabile. Per forza di cose il prolungamento di questa "rivoluzione"(ma direi piuttosto restaurazione, ritorno al passato)ha creato delle classi privilegiate, ligie spesso farisaicamente(immancabili i farisei quando poteri temporali e spirituali sono nelle mani di una stessa istituzione) ai dettami islamici.
Il Fondamentalismo islamico della Repubblica dell'Iran sciita, cioè quella corrente di attivismo politico e teoretico che si richiama esplicitamente ai pretesi valori fondanti dell'Islam delle origini, inoltre vieta a priori di aprirsi in qualche maniera al nuovo, ai cambiamenti che nel corso dei secoli le varie culture hanno subito, vuoi per la rivoluzione copernicana, vuoi per le scoperte scientifiche, vuoi per lo sviluppo industriale, vuoi per l'aumento della popolazione ecc. Tutto ciò che proviene dalle culture occidentali è considerato come elemento che contamina la purezza originaria dei costumi tramandati dal corano, e non è, o è mal tollerato.
Ma la grande intolleranza del fondamentalismo islamico è di tipo religioso ed è dimostrata soprattutto contro coloro che lasciano l'Islam per abbracciare altre religioni o peggio contro gli iniziatori e loro seguaci di religioni che superano nella loro "visione del mondo" la religione dei seguaci di Maometto. A questo proposito ricordo il Babismo e la fede Bahai, quest'ultima diffusa attualmente nel mondo con 7 milioni circa di adepti. La fede Bahai, il suo fondatore è stato Bahá'u'lláh (1817-1892),afferma che esiste un solo Dio e che esiste una sola religione; che tutte le Manifestazioni di Dio fanno parte dell'identica catena di Rivelazioni Divine e sono stati inviati sulla terra per educare l'umanità. I suoi credenti considerano la vita di Bahá'u'lláh, le sue opere e la sua influenza pari a quelle delle altre Manifestazioni di Dio, come per esempio Abramo, Krishna, Mosè, Zoroastro, Buddha, Cristo e Maometto. I bahá'í considerano il loro iniziatore, nella successione dei Messaggeri Divini, il più recente, ma non l'ultimo. Anche in Europa circa tre secoli fa una simile dottrina sarebbe stata bollata come eresia dalla Chiesa di Roma e sarebbe partita la persecuzione nei confronti degli adepti.In Iran i bahá'í sono e sono stati considerati "infedeli" , condannabili a morte per apostasia, arrestati arbitrariamente, spesso uccisi impunemente. Ritengo che i bahá'í siano i veri rivoluzionari, mentre il fondamentalismo iraniano difende lo status quo, e tutto ciò che prospera con la conservazione.
In Iran, oltre che per apostasia dall'Islam, sono condannabili alla pena di morte coloro che commettono adulterio, gli omosessuali, gli uomini che fanno pratiche non sessuali ma erotiche 4 volte, coloro che si baciano con lussuria in pubblico per 4 volte, reati legati alla droga, blasfemia, consumo di alcool per 3 volte, atti incompatibili con la castità, pornografia.Se i comportamenti relativi di questi, che sono reati in Iran, fossero perseguiti in tutti i paesi del mondo con la pena di morte la terra si spopolerebbe nell'arco di poco tempo.