Il presidente della repubblica Azeglio Ciampi in visita a Trapani |
![]() Canne e leve meccaniche all'interno dell'organo di Francesco La Grassa in San Pietro di Trapani. |
L’Inno di Mameli, il giorno 12 febbraio 2003, ha inaugurato l’organo ottocentesco della chiesa di San Pietro, a Trapani. Spettatore d’eccellenza il presidente della Repubblica Carlo Azeglio Ciampi. Lo strumento contiene tre organi, per un totale di sette tastiere e 5000 canne di diverse dimensioni. Per costruirlo il palermitano Francesco La Grassa lavorò dal 1836 al 1847. L’organo, a cinque mila canne, è in grado di riprodurre il suono di quasi tutti gli strumenti. Venne danneggiato da un bombardamento alleato durante la seconda guerra mondiale. Il restauro dello strumento è stato effettuato dalla Ditta Inzoli Cavalier Pacifico dei Fratelli Bonizzi di Ombriano. Secondo Ennio Bonizzi «La Grassa ha prodotto uno strumento unico al mondo. Rimasto orfano in tenera età, apprese l’arte di costruire organi osservando lo strumento del paese e provando poi a riprodurne i vari elementi. Forse il fatto di non essere legato ad alcuna scuola gli fece percorrere strade inconsuete, con la nascita di strumenti unici e con caratteri particolarissimi. All’inizio degli anni Ottanta si cominciò a considerare la possibilità di restaurare l’organo di San Pietro. Il restauro viene affidato alla ditta Tamburini di Crema (su progetto dell’85), ma la ditta interrompe la propria attività prima di terminare il lavoro. Lo strumento, parzialmente restaurato, viene rimontato non ultimato. E’ il 1995. Nel ’97 viene redatta una perizia da Luigi Celeghin, Ispettore Onorario del Ministero per i Beni Culturali ed Ambientali per gli Organi Antichi. Nel ’99 si decide di ultimare l’opera, con nuova richiesta di progetti». Il lavoro consiste nello smontaggio, verifica dello stato di fatto, completamento del restauro, intonazione ed accordatura. Lo scorso giugno i restauratori ombrianesi riportano lo strumento all’antico splendore. |
![]() Il prospetto dell'organo di San Pietro in Trapani. |
Tre erano
gli organisti a far risuonare dopo circa 60 anni il complesso e fantasioso
organo di Francesco La Grassa: Luigi Celeghin(il collaudatore),
il Rudolf Kelber e l'ungherese Janos Sebestyen.. Con loro a cantare c'era
un nutrito numero di coristi della Fondazione Teatro Massimo di Palermo,
diretti da Fulvio Fogliazza. Con Ciampi a fruire dell'evento musicale
c'erano
le autorità civili e militari della città che conta(solo gli
invitati hanno potuto accedere all'interno della chiesa) perchè l'evento
era eccezionale . Non per niente il sindaco Fazio ha detto che il ripristino
della fruizione dell'organo di San Pietro rappresenta un momento fondamentale
per la cultura del popolo trapanese. Per questo dato di fatto non è stato possibile a mons. Giacomo Giacalone, parroco di San Pietro, far si che almeno la metà dei posti disponibili fosse riservata ai suoi parrocchiani, a quei pochi parrocchiani che sono rimasti e a quelli che sono ritornati dopo che nel 1943 una bomba esplosa nella chiesa l'aveva resa inagibile. Sono stati eseguiti brani di Ferdinando Provesi, Bach, Brukner, Padre Davide da Bergamo, Beethoven, Verdi, Mameli(l'inno d'Italia). Comunque per coloro che non hanno potuto assistere insieme al Presidente della Repubblica all'evento musicale (trasmesso in televisione da TGS-TeleGiornalediSicilia) c'è stata una replica il giorno dopo, con la chiesa di San Pietro aperta a tutti. Nel prosieguo per le iniziative per fruire e far conoscere l'organo di Francesco La Grassa c'è in cantiere l'istituzione di un concorso iternazionale biennale per giovani musicisti compositori per organo. |
La
visita in Sicilia(11-14 febbraio)del Capo
dello Stato, Carlo Azeglio Ciampi,è stata fitta di incontri
con le autorità, le istituzioni, la popolazione. Per
tutti il Capo dello Stato ha avuto parole di incoraggiamento,
in tutti ha cercato di ridestare la fiducia nelle proprie forze.
L'ottimismo del Presidente della Repubblica ha infine contagiato
la popolazione che lo ha accolto con entusiasmo nelle varie
manifestazioni. |